domenica 5 novembre 2017

Vino, Saponara, Molteni, Macchi e Defilippis escono dalla Lista Popolare X Sesto


Sesto San Giovanni, 03 novembre 2017

 

 

 

A tutti i componenti della LPXS e a

Sandro Piano Consigliere Comunale LPXS

 

 

C’è più di un aspetto non comunicato opportunamente in questi giorni di annunci a mezzo stampa relativi all’Assemblea della Lista Popolare X Sesto, riunitasi lo scorso 30 ottobre presso il Circolo ARCI “Nuova Torretta” a Sesto San Giovanni.

 

Il momento collegiale è stato ben lungi dal clima di gioiosa concordia che traspare nei documenti attraverso cui, a partire già dal giorno seguente all’incontro, sono stati resi noti stralci della Mozione portata in discussione da Sandro Piano contestualmente alla nomina di Simona Godio per la carica di portavoce ufficiale (la sua è stata l’unica candidatura per la verità, peraltro, non supportata, come era stato invece richiesto espressamente, da alcun contenuto di indirizzo politico, né scritto né verbale).

 

Già prima della doppia votazione finale, un partecipante all’Assemblea ha abbandonato i lavori dell’aula in aperta protesta contro l’operato del rappresentante della Lista Popolare X Sesto in sede di Consiglio Comunale (Sandro Piano) e la chiusura al dialogo di una buona parte dei partecipanti, che sembravano mal tollerare la presentazione di un insieme di osservazioni rispetto alla predetta Mozione.

 

Ottavia Eletta Molteni, estensore del testo lasciato agli atti dell’Assemblea e già candidata alle ultime elezioni amministrative con la Lista Popolare X Sesto, ha commentato così la serata: “In un clima che prevedeva la sola opzione di accettare passivamente il documento così come era stato formulato e presentato - strada abbracciata peraltro dal silenzio di tanti di quelli che sino a quel momento avevo considerato ‘il mio gruppo’ -, ho deciso di tirarmi fuori.

Potrà forse non cambiare il simbolo utilizzato, ma il progetto annunciato da Sandro Piano e sostenuto da quanti è riuscito a raccogliere intorno a sé non rispecchia, per contenuti, ‘respiro’, struttura e finanche ‘modus operandi’, l’iniziativa alla quale avevo aderito convintamente e per la quale tanto mi sono spesa”.

 

La stessa strada è stata seguita oggi dal capolista Paolo Vino, e da altri tre candidati di quello che nella Mozione anzidetta è stato svilito come un semplice “cartello elettorale”: (in ordine alfabetico) Chiara Defilippis, Barbara Macchi e Antonio Saponara.

 

Paolo Vino ha espresso tutta la propria contrarietà: “Sono deluso per come tutto sia stato gestito e per come il lavoro fatto in questi mesi dalla Lista Popolare X Sesto è stato messo in ridicolo l’altra sera durante l’Assemblea. Hanno prevalso infatti temi etici e personali rispetto a quelli relativi alla nostra città, per i quali tutti noi ci siamo candidati.

L’unico vero progetto, quello originale che ci ha uniti sotto un’unica bandiera, è stato distrutto, portando a una messa in scena del ‘peggio del peggio’ della politica. Sui voti di chi in quel progetto ha messo non solo la faccia, ma tempo, denaro, soprattutto i propri valori, hanno prevalso personalismi e retoriche politiche soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali e politiche.

Rimane il fatto di averci fatto credere che in sede di Assemblea avremmo potuto confrontarci arricchendo sia il dibattito sia i contenuti.

Una cosa è certa. I motivi che hanno fatto nascere la Lista Popolare X Sesto, la rigenerazione dal basso del centro-sinistra, sono stati liquidati da chi ha sottoscritto l’apparentamento elettorale per la Lista Popolare X Sesto con Monica Chittò, salvo domandare in sede di Assemblea: ‘Perché bisogna necessariamente scrivere nella mozione che non bisogna fare alleanze con la destra?”.

Per me la politica è un valore, una passione. Mi sono sempre mosso con l’obiettivo di cambiare davvero le cose. Non voglio appartenere, né essere complice di un modo meschino di trattare le persone.

Non mi sento bene, mi mancano gli stimoli quando non ci sono confronto e chiarezza, come in questo caso. Non potrei sentirmi parte di un gruppo che si muove in questa maniera. Questa non è politica, questi non sono i miei valori. Quel che è certo è che non ho sicuramente nulla da insegnare ma credo fortemente, di non volere imparare nulla da questa “nuova fase”.

 

Barbara Macchi ha parlato del progetto della Lista Popolare X Sesto come di “un’esperienza formativa, che mi ha aperta più che mai alla città in cui vivo e che mi ha permesso soprattutto di capire “come gira il mondo”.

Altro che cartello elettorale e basta!

Il dialogo, l’inclusione, la condivisione, la partecipazione sono valori che ho scoperto in me, essenziali in un gruppo politico. Senza accuse niente e nessuno, ma sempre con spirito innanzitutto di auto-critica, credo che da un po’ di tempo a questa parte tutti i valori sopra richiamati manchino alla Lista Popolare X Sesto. Nel rispetto della passione e dell’impegno che ci ho messo, ho pertanto deciso di lasciarla.

Sono molto amareggiata e dispiaciuta, ma il vento che tira all’interno della lista mi fa pensare che non sia più il luogo adatto per me, che credo nella lealtà, nella purezza delle affermazioni e nelle strade da percorrere senza secondi fini. Ringrazio comunque, sempre a cuore aperto, per le opportunità e la fiducia datemi”. 

 

Egualmente critico Antonio Saponara, che ha commentato così la sua uscita dalla formazione che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Sesto San Giovanni di Sandro Piano: “Ritengo che la Lista Popolare X Sesto odierna deficiti, e non poco, di trasparenza, onestà e rispetto. I toni e i modi sperimentati nel corso dell’Assemblea del 30 u.s. credo non siano propri di un progetto politico solido.

La mancata democraticità della Lista è emersa dal non volere ascoltare le proposte altrui, chiudendo a una partecipazione attiva da parte di tutti nella formulazione del documento finale. All’interno di una realtà come quella descritta il mio impegno e la mia produttività in termini politici potrebbero essere davvero scarsi, se non addirittura nulli.

Credo e spero tuttavia vivamente che possano svilupparsi all’interno di un nuovo progetto che creda nella mia persona, tanto da renderlo un’esperienza bella da vivere”.

 

Nel guardare al futuro, non solo personale ma dell’intera collettività sestese, Maria Chiara Defilippis è sostenuta da una convinzione: “La politica si fa quotidianamente, stando in mezzo alla gente, nelle piazze, captando e recependo il malcontento delle persone.

Occorre prestarsi ad essere portavoce, presso gli addetti ai lavori, delle istanze raccolte, così da rendere il territorio cittadino più vivibile con riferimento ai temi di più agevole risoluzione così come alle problematiche più complesse”.

 

 

Auguriamo a tutti voi buon lavoro

 

Ottavia Molteni

Paolo Vino

Barbara Macchi

Antonio Saponara

Maria Chiara Defilippis

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