SESTO SAN GIOVANNI- COMITATO POPOLARE X SESTO: “SIDERALE LA DISTANZA TRA LA SINDACA E LA
REALTA’. IRRESPONSABILE LA CHITTÒ: DICE NO AI MOVIMENTI
CIVICI. COSĪ SI PERDE SESTO.
Sesto San Giovanni 8 dicembre 2016- “Leggiamo sulla stampa locale che per Monica Chittò
non c’è nessun bisogno di aprire e allargare il centrosinistra sestese, o quel
che ne rimane.
Alla proposta del Comitato Popolare x Sesto la
sindaca risponde che il ‘suo’ centrosinistra è una meraviglia così com’è, tanto
da definirlo ‘squadra che vince e non si cambia’.
Ci sorge il sospetto che l’orologio della sindaca si
sia bloccato a cinque anni fa e che, forse, le siano sfuggite le stesse
dichiarazioni dei dirigenti della sua maggioranza, che andavano in senso
diametralmente opposto.
Certo che una distanza così siderale dalla realtà non
tranquillizza i Sestesi che non vogliono vedere il nostro Comune venir travolto
da un’onda populista e pericolosa, rischio sempre più concreto vista
l’autoreferenzialità e la difesa di interessi personali di talune e
taluni"
Così Beniamino Bonardi, portavoce del Comitato
Popolare X Sesto, sulle dichiarazioni di della Sindaca in risposta alla
necessità di costruire un grande fronte democratico, civico e popolare per le
prossime elezioni comunali.
E conclude: “E’ singolare questa differenza abissale
che c’è tra il comune sentire di tantissimi ambienti cittadini e dello stesso
centrosinistra, come dimostrano i contatti che abbiamo intrapreso e le richieste
di incontro e confronto che ci giungono, e la Sindaca.
Il Partito Democratico che asseconda quest'ansia di
mantenimento di ruolo e posizione squisitamente personale e non si pone il
problema di dare una risposta politica in grado di costruire una coalizione
larga e competitiva, anche alla luce della nuova fase politica che si è aperta
dopo il risultato referendario, sarà corresponsabile della sconfitta.
Noi continuiamo per la nostra strada di unire le
forze migliori del civismo democratico e popolare, per costruire insieme a
coloro che davvero pensano al bene di Sesto e non meramente al proprio, un
grande polo che sappia rigenerare la politica e costruire un futuro condiviso
per la Città. Senza pregiudizi, preclusioni e alterigia autoreferenziale, mali
mortali per la buona politica e la democrazia”.
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