COMITATO POPOLARE,
BONARDI: “DEMOCRATICA E SOLIDALE E, MAGARI, ANCHE SICURA E PULITA. QUESTA È LA
NOSTRA SESTO. QUELLA DELLA CHITTÒ QUAL È?”
Sesto San Giovanni, 12
dicembre 2016 -
“La nostra prima dichiarazione, al termine dell’assemblea
popolare da cui siamo nati, è stata quella di sentirci figli di quei valori che
hanno fatto di Sesto la città Medaglia d’oro della Resistenza e di ispirarci a
quei principi di solidarietà, responsabilità e condivisione che hanno permesso
alla nostra città di essere, per decenni, un modello nazionale di buon governo
democratico e riformista. Venire a sapere che la “visione” di Monica Chittò è,
testualmente, “radicalmente diversa” non solo stupisce, ma rattrista e
preoccupa”.
Così Beniamino Bonardi, portavoce del Comitato Popolare per Sesto,
in merito alle dichiarazioni di Monica Chittò apparse sulla stampa oggi. E
aggiunge: “Anche veder negata, nella storia di Sesto, il grande peso e valore
del movimento delle donne e della più convinta politica di eguaglianza e pari
opportunità, che ha avuto nei nove anni di grande sindacatura di Fiorenza
Bassoli una delle sue migliori espressioni, ci colpisce. Ma forse questa
rimozione è più frutto di una visione parziale dettata da un momento di tensione
per il proprio ruolo più che di intima convinzione. O, almeno, lo speriamo”. E
conclude: “Se Sesto ancora in parte regge lo si deve soprattutto alla qualità
civile della sua gente e a quello che in tanti anni è stato costruito e creato,
che oggi non può essere solo burocraticamente mantenuto, ma rigenerato,
rilanciato, potenziato. E solo una nuova stagione fatta di grande
partecipazione, condivisione e impegno diretto dei sestesi può garantirlo.
Perché non c’è “un’altra Sesto” ma una Sesto che deve di nuovo essere se
stessa”.

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