giovedì 13 aprile 2017

15 febbraio 2017 Comunicato Stampa :COMITATO POPOLARE X SESTO, ACCOGLIENZA PROFUGHI: IL COMUNE FACCIA LA SUA PARTE SINO IN FONDO! SESTO STA GIÀ OSPITANDO 25 PROFUGHI SENZA ALCUN PROBLEMA PER LA COMUNITÀ

COMITATO POPOLARE X SESTO, ACCOGLIENZA PROFUGHI: IL COMUNE FACCIA LA SUA PARTE SINO IN FONDO! SESTO STA GIÀ OSPITANDO 25 PROFUGHI SENZA ALCUN PROBLEMA PER LA COMUNITÀ






Sesto San Giovanni, 15 febbraio 2017 - Leggiamo l’intervista del nuovo Prefetto di Milano Luciana Lamorgese sulla necessità che l’accoglienza ai profughi sia gestita in condivisione tra i comuni della provincia. Sino ad oggi i sindaci dell'area metropolitana hanno fatto muro contro la richiesta di accogliere altri profughi nonostante la continua emergenza.
Trascurando la posizione inaccettabile del Sindaco di Cologno Monzese, che ha escluso ogni collaborazione con le istituzioni milanesi, stupisce che molti primi cittadini siano fermamente contrari a nuovi arrivi pur ospitando sui propri territori poche unità, fatta eccezione per Bresso.  Noi crediamo che il modello che abbiamo sperimentato a Sesto San Giovanni con mediatori culturali, educatori e sostenuto da un protocollo per favorire l'integrazione, anche attraverso lavori di pubblica utilità, potrà essere riproposto sino al limite di quanto previsto nel rispetto della nostra dimensione territoriale.
La filosofia dell'accoglienza prevede anche il rispetto della legge e delle convenzioni internazionali sullo stato dei rifugiati. Chi bussa alle nostre porte fugge da fame, guerra, violenza e persecuzioni e da paesi che negano le libertà democratiche. La nostra Costituzione e la Convenzione di Ginevra ci richiamano al nostro dovere di accoglienza a cui corrisponde il diritto di essere accolti. Un diritto che tutti devono rispettare a partire dai sindaci delle nostre città.
La legalità non funziona a correnti alternate. Doveroso chiedere il rispetto delle regole e colpire severamente chi le infrange, soprattutto dobbiamo essere inflessibili nei confronti di quelle comunità religiose che calpestano i principi ispiratori delle nostre democrazie, ma non possiamo dirci legalitari se siamo i primi a violare le leggi. Per questo condividiamo l’intervento del Prefetto e confidiamo nel ravvedimento dei Sindaci dell'area metropolitana a partire dal nostro.

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