Invito alla stampa alla
manifestazione di protesta del Comitato Popolare per Sesto contro la diffida del
Comune sull'uso dello stemma della città
Sesto San Giovanni, 17 febbraio 2017 - Domani, sabato 18 febbraio, il
Comitato Popolare per Sesto sarà presente alle ore 11 in via Vincenzo
Monti, all'altezza del supermercato, per manifestare contro la diffida del
Comune sull'uso dello stemma della città.
un atto indegno delle tradizioni democratiche della città di Sesto di cui è responsabile il sindaco Chittò. E’ successo qualcosa nella nostra città che non avremmo mai voluto vedere, si è messa in campo un’azione volta a soffocare la voce critica del Comitato popolare x Sesto. Che pena vedere la politica usare, anziché le proprie idee, le carte bollate e i cavilli burocratici dei legulei.
Il Comitato popolare è nato tre mesi fa ed è da allora che ha usato il simbolo del Comune viene, quindi, spontaneo chiedersi: come mai solo ora è arrivata la diffida? Forse perchè gli alti burocrati dell’Amministrazione Chittò hanno usato la solita lentezza per trovare il cavillo che permettesse di emettere la diffida? Quella stessa lentezza e inefficienza dell’Amministrazione Chittò per cui per chiudere una buca stradale ci vogliono anni. O più probabilmente la diffida è partita adesso, a tre mesi dalla nascita del Comitato polare x Sesto, perchè l’ordine ai legali è stato dato dal sindaco solo ora?
Il Comitato popolare per Sesto gode giã di un consenso notevole e in continua crescita ed è questo che ha fatto perdere il lume della ragione al sindaco, alla giunta e agli inermi dirigenti del pd sestese. Il Comitato popolare x sesto ha usato il simbolo del comune per rappresentare la nostra comunitã, i suoi valori e per valorizzare le nostre tradizioni. Un tributo a Sesto e alla sua gente. Niente, ma proprio niente, per cui meritarsi una diffida. Ma chi voleva colpire il Comitato popolare x Sesto sappia che non ci fermeremo. Il consigliere Paolo Vino ha denunciato quanto accaduto e sono già in stampa le locandine di denuncia della diffida, e il comitato sta valutando la possibilità di un sit-in sotto il comune con le mani in aria in segno di protesta”.
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